Paura di cadere: il killer silenzioso dei tuoi GLUTEI

Eh si, è proprio così. La paura di cadere sta letteralmente ammazzando i tuoi glutei, non permettendoti di utilizzarli come dovresti in ogni tuo movimento.

Prima di essere frainteso, voglio spiegarmi meglio su che cosa intendo con questa mia affermazione, perché ancora una volta starai pensando: ma che ‘c’azzecca sta cosa con lo sviluppo dei miei glutei? Non basta scegliere l’esercizio giusto ed avere i risultati che voglio?

Eh no, mia cara. Se i tuoi glutei sono atrofizzati e privi di tono, molto probabilmente questa paura li sta bloccando e non riesci ad utilizzarli e quindi allenarli, nemmeno con gli esercizi migliori e specifici.
Adesso seguimi nel ragionamento.Quando insegnavo arti marziali, uno dei problemi che incontravano, spesse volte, i miei allievi (e che a suo tempo incontrai anch’io) è che non riuscivano a cadere addosso all’avversario quando, per esempio, tiravano un pugno.

Partiva solo il pugno, mentre loro rimanevano in disparte. Facendo in questo modo non riuscivano ad avere un effetto degno di nota con la loro azione.

Diventava un gesto figurato, magari tecnicamente eseguito bene, ma senza alcuna validità sul piano pratico. In particolar modo diventava un movimento eseguito solo con il braccio mentre l’addome ed i glutei non partecipavano.

Uno dei fattori che non permetteva la piena espressione della tecnica era la “paura di cadere” addosso all’avversario, in modo da trasferire l’intera potenza nel colpo.

Ora come miglioravo la situazione? Insistendo sull’aspetto tecnico? Incitandoli a metter più forza? Ma assolutamente no! Anzi, quello che suggerivo loro di fare era di “integrare” la sensazione SENZA curare l’aspetto tecnico e la forza, ma semplicemente lasciandosi andare alla caduta addosso al bersaglio ed integrando la sensazione.

In questo modo, pian piano si riusciva ad integrare e sbloccare questa paura ed a lanciarsi con tutto il peso addosso all’avversario.

Riportiamo questo esempio ad un esercizio semplice come lo squat.

Quando sei in piedi, sei costantemente attratto dalla forza di gravità. La tua muscolatura interagisce con questa forza e ti permette di rimanere in piedi, altrimenti cadresti come un sacco floscio a terra.

Quello che stai facendo è interagire letteralmente in ogni momento con questa caduta. Puoi farlo in modo rilassato, lasciando che il tuo corpo lo faccia nel migliore dei modi, oppure, puoi bloccare questi meccanismi perché hai paura di lasciarti andare a questa sensazione di caduta ed irrigidirti.

Quando ti irrigidisci inizi a controllare il movimento con le estremità, proprio come quando hai paura di cadere e di conseguenza non permetti alla parte centrale del tuo corpo, dove ci sono i tuoi glutei, di partecipare efficacemente al mantenimento della postura.

E stiamo solo considerando il semplice stare in piedi. Quando ti muovi, per esempio quando fai un’accosciata, questa sensazione si amplifica e la blocchi ancora di più.

Non mi credi? Osserva le persone camminare e vedrai esattamente questo meccanismo in azione.

Invece di “spingere” in avanti ad ogni passo, con il bacino, come dovrebbe essere idealmente, il 90 % lo bloccherà per la paura di cadere in avanti e non lo utilizzerà.

Corrispondentemente vedrai che quel 90% avrà i glutei poco sviluppati… e non è un caso.

E allora, cosa bisogna fare per migliorare la situazione? Esattamente quello che facevo per i miei allievi di arti marziali. Dimenticare un po’ la tecnica e concentrarsi di più sulle sensazioni per integrarle e far sì che non blocchino più il fondoschiena dal raggiungere il suo pieno potenziale.

Quindi, semplicemente lasciati andare all’appoggio a terra. Senti il tuo peso che si adagia e preme sul pavimento tramite la pianta rilassata. Pian piano espandi la sensazione e, quando ti senti pronta, inizia con piccoli movimenti di accosciata rimanendo all’interno di questa sensazione.

Quindi, il mio consiglio finale è di non fossilizzarti troppo sulla tecnica, ma capire qual è la causa reale che non ti permette di raggiungere il pieno potenziale per il tuo fondoschiena e, credimi anche la paura di cadere è una di queste e va affrontata in modo consapevole.

© 2023 Roberto Lazzaro P.iva 02958450591